In un panorama dove tanti locali sembrano non sapere bene chi sono davvero, il vero modo per emergere è avere una o più unicità. Non basta un menù vario o seguire le mode del momento: spicchi quando il progetto nasce da una chiara focalizzazione, posizionandoti in modo strategico e distintivo rispetto ai competitors.
Burgez, brand fondato da Simone Ciaruffoli, rappresenta un esempio emblematico di come una comunicazione creativa e irriverente possa attirare attenzione e traffico, ma non garantire sostenibilità reale nel medio-lungo termine.
Nel febbraio 2023, Ketobar entra nel circuito Ristomachine con un’idea chiara: un bar 100% dedicato all’alimentazione chetogenica, rivolto a sportivi, persone attente al benessere e a chi vuole ridurre i carboidrati senza rinunciare al gusto.
Nel mondo della ristorazione, il marketing non è più un optional: è ciò che porta clienti, prenotazioni e visibilità. La domanda chiave per ogni ristoratore è: gestirlo internamente o affidarsi a un’agenzia specializzata?
Oggi la qualità del cibo non basta: se il tuo ristorante non è visibile online, è come se non esistesse. La SEO (Search Engine Optimization) permette di comparire tra i primi risultati quando un potenziale cliente cerca un locale vicino o un piatto specifico, trasformando il tuo sito da semplice vetrina a generatore concreto di prenotazioni.
Come è possibile trasformare ogni visita al locale in una relazione continuativa? Nel mondo del marketing per ristoranti, raccogliere i contatti dei clienti non è solo una questione di numeri: è il primo passo per costruire una community pronta a tornare e a parlare bene di te.
Il Fast Good è il nuovo trend della ristorazione, che unisce velocità e comodità tipiche del fast food alla qualità e trasparenza dei ristoranti tradizionali. È l’idea di un locale dove puoi ordinare velocemente, vedere la preparazione dei piatti, personalizzare ingredienti e cotture, mangiare bene e spendere un prezzo giusto.
Entrare in un ristorante non significa solo “mangiare fuori”: è un percorso che inizia molto prima di varcare la porta e continua anche dopo l’ultima portata. Per un ristoratore, mappare e ottimizzare ogni fase della customer journey significa trasformare un cliente occasionale in un cliente fedele, pronto a tornare e a consigliare il locale.
Organizzare un evento al tuo ristorante può diventare il momento più “rumoroso” e fruttuoso della settimana: non soltanto attirerai nuovi clienti, ma costruirai legami più stretti con quelli che già ti conoscono. Ma per farlo bene serve metodo.
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