L'experience del locale: dall'ingresso al conto, la sera che il cliente racconta
Si può mangiare benissimo e non tornare mai. Quello che fa tornare è la sera intera, da come ti accolgono a come ti salutano.
Ti serve se…
Le recensioni parlano solo del cibo
Buono, ottimo, consigliato. Nessuno racconta un momento, perché di momenti da raccontare non ce ne sono stati.
Il servizio è corretto e anonimo
Nessun errore e nessun ricordo. Il cliente esce soddisfatto e la settimana dopo va da un'altra parte.
Vuoi essere ricordato per qualcosa
Un modo di accogliere, un piatto raccontato al tavolo, un saluto che non si dimentica. Lo sai che manca, e non sai da dove partire.
Cos'è, fatto bene.
L'experience di un ristorante è tutto quello che il cliente vive dall'ingresso al conto: come viene accolto, come gli viene raccontato il piatto, cosa succede al tavolo che altrove non succede. È il motivo per cui una cena si racconta agli amici e per cui si torna. Samuele la segue di persona, dal luogo ai camerieri, perché è la parte che ha costruito nei suoi locali.
Funziona se
- La cucina regge e vuoi che la sala sia all'altezza
- Sei disposto a cambiare abitudini in sala
- Vuoi essere ricordato per qualcosa di preciso
Non funziona se
- Cerchi solo un arredo nuovo
- Il personale cambia ogni settimana e nessuno lo guida
- Non puoi dedicare tempo alla sala
Come lo facciamo.
Passo per passo, con quello che fai tu e quello che facciamo noi.
- 1
Una sera al tavolo
- Cosa fai tu
- Ci fai vivere il locale come un cliente qualsiasi.
- Cosa facciamo noi
- Samuele guarda ingresso, tempi, sala, saluto.
- 2
I momenti
- Cosa fai tu
- Scegli con noi cosa deve restare in mente.
- Cosa facciamo noi
- Disegniamo i momenti dall'accoglienza al conto.
- 3
Il luogo e la sala
- Cosa fai tu
- Decidi cosa cambiare.
- Cosa facciamo noi
- Sistemiamo ingresso, tavoli e dettagli, e prepariamo la sala.
- 4
Prova con il personale
- Cosa fai tu
- Coinvolgi la squadra.
- Cosa facciamo noi
- Proviamo il servizio nuovo con i camerieri, in sala.
- 5
Controllo
- Cosa fai tu
- Segni cosa dicono i clienti.
- Cosa facciamo noi
- Torniamo a vedere e aggiustiamo.
"L'experience è roba da ristoranti stellati"
Quello che vediamo noiL'effetto wow in una trattoria è il padrone che ti chiama per nome e ti porta l'assaggio di quello che sta provando in cucina. Costa niente e nessuno lo dimentica. Samuele l'ha costruito nei suoi locali, dal ramen allo street food, e lo segue di persona anche da te.
Cosa ottieni.
Nessuno può prometterti un numero prima di aver visto il locale. Questo è quello che di solito misuriamo.
Una fotografia onesta del servizio, dall'ingresso al conto.
I momenti nuovi provati in sala con il personale.
Clienti che tornano e che portano altri, misurati con il database.
Come si collega agli altri motori.
Nessun servizio lavora da solo. Quello che ottieni qui alimenta gli altri motori della crescita.
Investimento
Progetto su misura, in base al locale e a quanto c'è da costruire tra luogo, sala e personale. Si parte dall'analisi gratuita e da una sera al tavolo.
Domande frequenti
I momenti che il cliente vive da voi e che altrove non vive. Come lo accogliete, come gli raccontate il piatto, cosa succede al tavolo, come lo salutate. Si progettano uno per uno e si provano in sala.
Samuele, di persona. È la parte del mestiere che ha costruito nei suoi locali e a cui tiene di più. Viene al tavolo come un cliente, poi lavora con te e con la sala.
No. Spesso si lavora su come si entra, sui tavoli e sui dettagli, e soprattutto sulle persone. Se il luogo ha bisogno di interventi te lo diciamo, ma l'experience non è l'arredo.
Dalle recensioni, che cominciano a raccontare momenti invece di aggettivi, e dal database, dove si vede chi torna e chi porta qualcuno.
È il modo più naturale. L'experience si disegna, poi i camerieri la devono far vivere ogni sera, e per quello c'è il corso.
Di cosa sei il numero 1 nella tua zona?
Te lo dice Samuele, gratis, in un'analisi scritta a mano sul tuo locale e sui tuoi rivali. Ne fa al massimo cinque a settimana.
