Più clienti nuovi

Sala vuota in settimana, weekend che reggono tutto, sponsorizzate che portano like e nessuna prenotazione.

Meta Ads per ristorantiGoogle Ads per ristorantiGoogle Business Profile e recensioniSito web per ristoranti
Clienti che tornano

Clienti che vengono una volta e non li rivedi. Non hai un elenco per richiamarli e loro non hanno un motivo per tornare prima di sei mesi.

CRM e database clientiFidelity e programmi fedeltàAutomazioni email e WhatsAppEventi per ristorantiExperience in sala
Scontrino più alto

Sala piena e conto che non torna. Il menu vende i piatti sbagliati e le promozioni tagliano il margine.

Menu engineeringPromozioni e offerteFormazione della sala
Brand e posizionamento

Un locale che non si distingue viene scelto solo per prezzo o per vicinanza. E cambiato alla prima alternativa.

Posizionamento e conceptNaming e identità visivaLancio di un nuovo localeFormat replicabile e seconda sedeFoto e video del localeGestione social del localeCampagne per trovare personale

La scheda Google del ristorante: cosa sistemare e in che ordine

È la pagina più vista del tuo locale, prima ancora del sito. Un ordine di lavoro per metterla a posto.

In sintesi

  • Chi cerca dove mangiare vede la tua scheda Google prima del sito, e spesso decide lì.
  • L'ordine giusto parte dalla categoria e dal nome. Poi vengono gli orari con i festivi e le chiusure straordinarie. Poi telefono e prenotazione. Poi il menu aggiornato, le foto recenti caricate da te, la descrizione scritta per un cliente, le domande con le risposte, i post.
  • Controllala dal telefono come farebbe un cliente, e torna a controllarla, perché gli utenti possono suggerire modifiche che cambiano i tuoi orari senza che tu te ne accorga.

La pagina più vista del locale, che quasi nessuno apre

Quando qualcuno cerca una pizzeria in zona, o cerca il tuo nome perché gliel'ha detto un amico, la prima cosa che vede è la scheda Google. Foto, orari, stelle, la scritta chiuso adesso. Il sito viene dopo, se ci arriva. Molti decidono lì, in macchina, con il telefono in mano.

Eppure molti titolari che incontro la scheda l'hanno aperta il giorno in cui l'hanno rivendicata e poi mai più. Nel frattempo il menu è cambiato, gli orari pure, e le foto sono quelle dell'inaugurazione.

Ci sono passato anch'io. Una volta abbiamo fatto partire una campagna con la scheda ancora da sistemare, e i clic arrivavano su foto di un menu che non esisteva più. Da allora la scheda la guardo prima di qualsiasi altra cosa.

Prima di tutto la categoria e il nome

La categoria dice a Google che cosa sei, e da quella dipende per quali ricerche ti fa comparire. Scegli come categoria principale quella più precisa che ti descrive, pizzeria se sei una pizzeria, e usa le categorie aggiuntive per il resto che fai, per esempio l'asporto. Una trattoria segnata come ristorante generico compare meno dove dovrebbe.

Il nome deve essere quello dell'insegna. La tentazione di aggiungerci la città o il tipo di cucina è forte, perché sembra aiutare a farsi trovare. Le regole di Google però lo vietano, e una scheda con il nome gonfiato rischia la sospensione. Il tipo di cucina lo dici con la categoria, il posto lo dice l'indirizzo.

Controlla anche l'indirizzo sulla mappa. Il puntino sulla mappa messo sulla via sbagliata, o dietro il palazzo, manda la gente a girare a vuoto con il navigatore.

Gli orari, il telefono, la prenotazione

Gli orari sbagliati sono l'errore che costa di più, perché il cliente si fida. Legge aperto, viene, trova la serranda giù e la prossima volta va altrove. Metti gli orari giusti per ogni giorno e poi gli orari speciali per i festivi e per le chiusure straordinarie, dalle ferie estive al giorno dell'inventario. Se chiudi per un periodo, segnalo come chiusura temporanea invece di lasciare la scheda com'è.

Il telefono deve essere quello a cui qualcuno risponde durante il servizio. Se il fisso squilla a vuoto mentre siete sotto, metti il numero di chi prende le prenotazioni. Se prenoti online, il link va sulla scheda, perché molti prenotano da lì senza aprire il sito.

C'è una cosa che pochi sanno. Gli utenti possono suggerire modifiche alla tua scheda, compresi gli orari, e Google può applicarle. Capita che un cliente arrivato davanti a una porta chiusa segnali che il locale chiude prima, e da quel momento la scheda dice una cosa diversa da quella che hai scritto tu. Per questo gli orari vanno ricontrollati anche se non li hai toccati.

Il menu e le foto, che sono quello che guarda il cliente

Il menu sulla scheda deve essere quello che il cliente trova in sala. Se hai cambiato i prezzi o tolto un piatto, il menu online va cambiato lo stesso giorno. Un link a una pagina del sito che tieni aggiornata è più facile da mantenere di una foto del menu stampato.

Le foto le carichi tu, e le carichi spesso. Se non lo fai, le uniche foto della scheda saranno quelle dei clienti, scattate di sera con il flash su un piatto già mezzo mangiato. Servono i piatti come escono dal pass, la sala con la luce giusta, l'esterno con l'insegna perché la gente riconosca la porta.

Puoi indicare una foto di copertina, ma quali foto mostrare per prime in cerca lo decide Google, quindi conviene che tutte quelle caricate siano presentabili. E niente foto di repertorio comprate. Il cliente se ne accorge quando il piatto arriva.

La descrizione, le domande dei clienti, i post

La descrizione la legge una persona che sta decidendo se venire. Scrivila per lei. Che cucina fai, per quale occasione sei il posto giusto, cosa si trova da te che altrove no. La lista di parole messe in fila per Google si riconosce subito e non convince nessuno.

I post servono per le novità che hanno una data. La carta nuova, la serata con il produttore di vino, la chiusura per ferie, il pranzo di Pasqua. Un post vecchio con l'evento di tre stagioni fa dice che nessuno cura la scheda, quindi pubblicali quando hai qualcosa da dire e togli quelli passati.

Nella sezione delle domande e risposte chiunque può fare una domanda e chiunque può rispondere, anche un cliente che tira a indovinare. Per questo conviene che le domande che ti fanno tutti al telefono ce le metti tu, con la risposta giusta.

  • Dove si parcheggia la sera
  • Se i cani possono entrare
  • Se c'è un menu per i bambini
  • Cosa c'è per chi non mangia glutine
  • Se si può pagare con la carta

Controllarla come un cliente, e tornarci

Il controllo si fa dal telefono, senza essere collegati con l'account del locale. Cerca il tuo nome e guarda cosa esce. Poi cerca il tipo di locale con il nome del quartiere e vedi se compari, e con quale foto.

Fatti le domande di un cliente. Si capisce cosa cucino, a che ora chiudo stasera, come prenoto, l'ultima recensione ha una risposta. Se una di queste ti fa esitare, hai trovato la prima cosa da sistemare.

Segnati un giorno fisso per rifarlo, per esempio il lunedì mattina prima di aprire. Bastano pochi minuti. Controlla gli orari, le modifiche suggerite dagli utenti, le domande rimaste senza risposta, le recensioni nuove. Aggiungi una foto se ne hai una buona.

Guarda anche chi ha accesso alla scheda. Se l'ha aperta un socio che non c'è più, o un'agenzia che non senti da tempo, sistemalo adesso. La proprietà della scheda deve essere tua, e agli altri dai un accesso da gestore che puoi togliere quando vuoi.

La guida sul ristorante vuoto in settimana

Cosa facciamo noi su questo

Nel servizio dedicato la scheda la sistemiamo voce per voce, foto reali, orari, menu, e la teniamo aggiornata. Prima di ogni campagna il controllo della scheda è il primo passo, e se è da rifare te lo diciamo prima di farti spendere.

Più clienti nuovi

Domande frequenti

No, la scheda è gratuita e la gestisci da solo con un account Google. La pubblicità su Google è un'altra cosa, separata, che serve solo se decidi di farla. Chi ti chiama per venderti la scheda a pagamento non è Google.

Prima controlla di averli cambiati sulla scheda e non solo sul sito, perché sono due posti diversi. Poi guarda se ci sono orari speciali impostati per quei giorni, che vincono su quelli normali. Infine guarda se qualche utente ha suggerito una modifica che è stata applicata. Se è tutto giusto, ci vuole un po' perché l'aggiornamento si veda ovunque.

Se hai una pagina del sito con il menu che tieni aggiornata, il link è la scelta più comoda, perché cambi in un posto solo. La foto del menu stampato va bene se il menu è stabile, ma invecchia alla prima modifica di prezzo e te ne dimentichi. In ogni caso il cliente deve trovare online quello che trova al tavolo.

Chiedi all'agenzia di trasferirti la proprietà, che è un passaggio semplice dal loro pannello. Se sono spariti, Google ha una procedura per richiedere la proprietà di una scheda già rivendicata, che parte dalla scheda stessa. Nel frattempo evita di crearne una seconda, perché due schede dello stesso locale creano confusione a te e ai clienti.

Di cosa sei il numero 1 nella tua zona?

Te lo dice Samuele, gratis, in un'analisi scritta a mano sul tuo locale e sui tuoi rivali. Ne fa al massimo cinque a settimana.